✅ Novità tassonomia Bloom: focus attivo sui 6 livelli cognitivi dinamici e conoscenza ampliata, chiave per un apprendimento moderno efficace.
La Tassonomia di Bloom rivista da Anderson e Krathwohl rappresenta un’evoluzione significativa rispetto al modello originale ideato da Benjamin Bloom negli anni ’50. Le principali novità riguardano una riorganizzazione delle categorie cognitive, una maggiore enfasi sui processi di apprendimento attivi e l’introduzione di una dimensione bilaterale che combina tipo di conoscenza e processo cognitivo. Questo aggiornamento ha contribuito a rendere la tassonomia più flessibile e applicabile nei contesti educativi contemporanei.
In questo articolo approfondiremo nel dettaglio le modifiche apportate da Anderson e Krathwohl nel 2001, analizzando la struttura della nuova tassonomia, le differenze rispetto alla versione originale e il modo in cui questo strumento può essere utilizzato efficacemente per progettare attività didattiche e valutazioni. Scopriremo inoltre esempi pratici e suggerimenti utili per massimizzare l’apprendimento sulla base di questi nuovi criteri cognitivi.
Cos’è la Tassonomia di Bloom e perché è stata rivista
La tassonomia di Bloom è un sistema di classificazione degli obiettivi educativi che suddivide le competenze cognitive in diversi livelli, ordinati dal più semplice al più complesso. Nel modello originale, questi livelli erano: Conoscenza, Comprensione, Applicazione, Analisi, Sintesi e Valutazione.
Negli anni, con l’evoluzione delle teorie dell’apprendimento e delle pratiche educative, è emersa la necessità di aggiornare questa struttura. Anderson e Krathwohl, nel 2001, hanno introdotto una revisione che riflette meglio le modalità con cui gli studenti elaborano e utilizzano la conoscenza nel contesto moderno.
Le principali novità introdotte da Anderson e Krathwohl
1. Cambiamento dei nomi delle categorie cognititve in forma verbale
Una delle modifiche più evidenti è la trasformazione delle categorie in verbi, per sottolineare il carattere dinamico del processo cognitivo. La classificazione aggiornata utilizza infatti:
- Ricordare (Remember)
- Comprendere (Understand)
- Applicare (Apply)
- Analizzare (Analyze)
- Valutare (Evaluate)
- Creare (Create)
Questa formulazione rende più chiari gli obiettivi e facilita la progettazione di attività didattiche che coinvolgono azioni specifiche.
2. Inserimento della dimensione della conoscenza
Un’altra novità fondamentale è l’aggiunta di una seconda dimensione della tassonomia, che classifica la conoscenza in quattro tipi:
- Conoscenza Fattuale: elementi basilari, dati e fatti specifici.
- Conoscenza Concettuale: interrelazioni tra elementi, categorie, principi e teorie.
- Conoscenza Procedurale: metodi, tecniche e procedure.
- Conoscenza Metacognitiva: consapevolezza e controllo sul proprio processo di apprendimento.
3. Riorganizzazione delle categorie di ordine superiore
Nel modello originale, il livello più alto era la Sintesi, seguito dalla Valutazione. Anderson e Krathwohl hanno invertito questi due livelli, collocando “Creare” come livello più avanzato, poiché rappresenta l’abilità di combinare elementi in modo originale per produrre qualcosa di nuovo.
Come utilizzare la Tassonomia di Bloom Rivista per migliorare l’apprendimento
Applicare questa tassonomia consente insegnanti e formatori di progettare lezioni e attività che coprano in modo completo le diverse dimensioni dell’apprendimento, andando oltre il semplice ricordo di fatti. Si può, ad esempio, sviluppare una lezione che parte dal ricordo delle nozioni fino ad arrivare alla creazione e valutazione di nuovi contenuti, promuovendo un apprendimento più profondo e duraturo.
Esempi pratici di attività basate sulla tassonomia
- Ricordare: quiz a scelta multipla basati su fatti fondamentali.
- Comprendere: riassunti e parafrasi di testi complessi.
- Applicare: esercizi che prevedono l’uso pratico di formule o teorie.
- Analizzare: confronto di casi di studio per evidenziare differenze e somiglianze.
- Valutare: discussioni critiche su argomenti controversi.
- Creare: progetti originali che richiedono sintesi e ideazione di nuovi prodotti.
Perché questa revisione è importante per la didattica contemporanea
La tassonomia rivista da Anderson e Krathwohl rispecchia maggiormente le pratiche e gli obiettivi didattici moderni, in cui l’apprendimento attivo, la capacità di creare e valutare informazioni, e la consapevolezza metacognitiva sono considerate competenze chiave. Grazie a questo modello, è possibile strutturare percorsi educativi più funzionali, valorizzare capacità trasversali e stimolare un coinvolgimento maggiore degli studenti.
Innovazioni terminologiche e strutturali nella tassonomia rivista
La tassonomia di Bloom, un punto di riferimento imprescindibile per educatori e formatori di tutto il mondo, è stata oggetto di una rivisitazione profonda da parte di Anderson e Krathwohl. Questa versione aggiornata non si limita a un semplice restyling, ma introduce cambiamenti sostanziali sia sul piano terminologico che su quello strutturale, conferendo alla classificazione una nuova veste più dinamica e funzionale.
Dal sostantivo al verbo: un cambio di prospettiva
Il cambiamento più evidente riguarda la trasformazione delle categorie da sostantivi a verbi. Questo passaggio riflette un approccio più orientato all’azione e sottolinea l’importanza di processi cognitivi attivi piuttosto che di stati passivi di conoscenza.
- Conoscenza diventa ricordare
- Comprensione si trasforma in interpretare
- Applicazione è ora applicare
- Analisi diviene analizzare
- Sintesi, sostituita da creare (più attiva e produttiva)
- Valutazione viene convertita in valutare
Questa modifica lessicale non è solo estetica: mira a coinvolgere direttamente l’apprendente nel processo mentale, mettendo l’accento sull’azione e la trasformazione della conoscenza in competenza.
Revisione della struttura gerarchica
Un’altra innovazione cruciale riguarda la struttura delle categorie cognitive. Se la tassonomia originale prevedeva una progressione lineare, la versione di Anderson e Krathwohl introduce una distinzione più sfumata e articolata:
- Conoscenza (Knowledge): ora suddivisa in quattro dimensioni fondamentali:
- Fattuale
- Concettuale
- Procedurale
- Metacognitiva
- Processi cognitivi (Cognitive Processes): articolati in sei livelli verbali, come già evidenziato:
| Livello cognitivo | Descrizione sintetica | Esempi pratici |
|---|---|---|
| Ricordare | Recuperare informazioni dalla memoria | Elencare, riconoscere, richiamare |
| Interpretare | Spiegare significati e interpretazioni | Riassumere, tradurre, inferire |
| Applicare | Utilizzare informazioni in contesti nuovi | Implementare, calcolare, risolvere problemi |
| Analizzare | Suddividere materiali nelle loro parti costitutive | Classificare, organizzare, distinguere |
| Valutare | Formare giudizi basati su criteri definiti | Confrontare, criticare, giustificare |
| Creare | Costruire nuovi significati o strutture | Progettare, costruire, elaborare |
L’incrocio tra conoscenze e processi cognitivi
La vera forza innovativa della tassonomia rivista risiede nella sua matrice bidimensionale in cui dimensioni di conoscenze e processi cognitivi interagiscono per fornire un modello più completo e flessibile. Ad esempio:
- Un insegnante può progettare un’attività che richiede agli studenti di applicare conoscenze concettuali per risolvere problemi complessi.
- Oppure valutare la capacità di analizzare conoscenze procedurali in un laboratorio pratico.
Questa metodologia consente di alimentare un’istruzione più personalizzata e mirata, centrata sull’acquisizione efficace di competenze concrete e trasversali.
Domande frequenti
Cos’è la Tassonomia di Bloom rivista da Anderson e Krathwohl?
Quali sono le principali differenze rispetto alla tassonomia originale?
Come si applica questa tassonomia in classe?
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Dimensione Cognitiva | Comprende sei livelli: Ricordare, Comprendere, Applicare, Analizzare, Valutare, Creare. |
| Dimensione del Conoscere | Classifica il contenuto in Conoscenza Fattuale, Concettuale, Procedurale e Metacognitiva. |
| Struttura Bidimensionale | Combina le due dimensioni per definire obiettivi educativi più chiari e specifici. |
| Verbi Attivi | Promuove l’uso di azioni concrete per pianificare attività didattiche efficaci. |
| Obiettivo Educativo | Favorisce un apprendimento profondo, passando dal semplice ricordo alla creazione. |
| Applicazioni | Usata in progettazione curriculare, valutazioni formative e sviluppo di competenze. |
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